“Vergogna nel dirvi che non posso permettermi neanche un panino”

Riceviamo il disperato sfogo di un nostro giovanissimo lettore:

 

 

“Ho 24 anni e vivo a Cosenza. Ho fatto qualsiasi tipo di lavoro, da volantinaggio a lavorare come segretario in un sindacato… IN NERO. Sono sempre stato sfruttato come tutti i ragazzi della nostra terra. Non voglio elencare tutti i lavori che ho fatto.

Un anno fa ci sono state le elezioni… tutti i candidati a sindaci si sono battuti per i giovani promettendo lavoro a tutti, ma da quel che vedo sono state le solite finte bugie. L’ultimo lavoro che ho fatto è stato per la città di Cosenza, 6 mesi di contratto con garanzia giovani… Nel quinto mese, pur palesando la mia difficile situazione mi è stata negata la possibilità di continuare. A fine contratto ho provato l’impossibile anche tramite contatto Facebook a chi poteva eventualmente intervenire, ho chiesto di aiutarmi, che vorrei in futuro farmi una famiglia, ma purtroppo senza successo, addirittura senza risposta.

Che fine hanno fatto le promesse che TUTTI hanno fatto in occasione della campagna elettorale! È possibile che per un lavoro devi avere santi in paradiso?! Se non ti aiuta la gente della tua terra, chi ti può aiutare?!

Sono stanco, e ho vergogna a dirvi che non posso permettermi neanche un panino. IL LAVORO È DIGNITÀ, NON È CARITÀ! Un grido di aiuto non solo per me ma per tutti i ragazzi…..!!!”

 

 

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