Su WhatsApp i dati “presunti” dei positivi e in quarantena: Presentata denuncia dal sindaco di Corigliano-Rossano

Il sindaco di Corigliano Rossano, Stasi, presenta un esposto alla magistratura: «Intollerabile diffusione di dati sensibili».

 

 

Una barbarie. Presunti dati personali, con tanto di nome, cognome, indirizzo e perfino il codice fiscale, messi alla gogna mediatica. Un episodio di una gravità inaudita che non solo lede la privacy personale di ognuno delle centinaia di persone presenti in elenco, ma che potrebbe causare anche una incivile caccia alle streghe.

Fonte ed articolo completo qui: Corriere della Calabria