Sarà curato da un calabrese il piccolo Mustafà, il bimbo senza arti simbolo della guerra in Siria

L’area tecnica del Centro protesi di Vigorso di Budrio è guidata da Gregorio Teti, 50 anni, dirige anche il Centro protesi Inail di Lamezia Terme

 

 

 

“Mustafà, questo il nome del bimbo siriano, è nato senza arti superiori e inferiori in seguito ad un attacco con armi chimiche, con il gas nervino che ha compromesso gravemente la sua crescita quando era ancora nel grembo materno.

Il papà ha invece perso una gamba in seguito ad un bombardamento.”

 

 

Fonte e articolo completo: LaCnews24

 

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