L’unica voce ascoltata è, ancora una volta, quella delle Fem.In, il collettivo femminista dell’area urbana cosentina

“Una lavoratrice sex worker trans scomparsa a Rende. Diecimila euro svaniti nel nulla. Una denuncia presso una Caserma dei Carabinieri di Napoli. Altre internazionali partite dalla Colombia, di cui una trasmessa da Bogotà a Cosenza. Un’indagine in corso in Procura. Eppure su Angelica Causil nemmeno una parola da parte della politica e delle associazioni per i diritti civili.”
Fonte e articolo completo: Cosenza Channel



