Nel 1973 contrae l’epatite C a causa di una trasfusione all’Ospedale di Cosenza

Il trattamento trasfusionale avvenuto all’Annunziata risale al 1973. Oggi la Legge le riconosce l’indennizzo e condanna la Regione Calabria

 

 

“COSENZA – Un’altra storia di sangue infetto che “riecheggia” nei corridoi dell’Annunziata già 44 anni fa quando questa donna si sottopone a trattamenti trasfusionali. Grazie alle indagini difensive condotte dai legali Massimiliano e Paolo Coppa è stata provata la colpevolezza della Regione Calabria. L’ente sarebbe responsabili del danno, pervenuto alla donna, biologico, morale, esistenziale e patrimoniale. La malcapitata risulta affetta da epatopatia cronica evolutiva, HCV correlata a sindrome ansioso-depressiva endoreattiva di grado medio, implicante riduzione dell’integrità psico-fisica in misura del 15%. Nelle prime richieste risarcitorie inizialmente l’Asp di Cosenza, poi la Regione Calabria, negarono la legittimità dei diritti reclamati dalla vittima di malasanità.”

 

Fonte ed approfondimento qui: QuiCosenza.it

 

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