L’odissea di una donna e dei suoi figli tra violenza familiare e povertà: «Abbandonati dopo aver denunciato l’uomo che ci maltrattava»

Accade in un piccolo centro del Tirreno cosentino. Le vessazioni, le lesioni, la violenza sessuale, le telecamere in casa. «Sono stati tanti anni di sofferenze. Quella sera ho pensato “O mi uccide lui o mi uccido io”»

“Oggi lui è in prigione con l’accusa di maltrattamenti, violenza sessuale aggravata, lesioni e interferenze illecite nella vita privata. A parte il sostegno dell’avvocato e dell’unica cara amica, questa donna si sente «completamente sola». La donna – sulle cui generalità il riserbo è d’obbligo vista la presenza di figli tutti minori – ha fatto domanda per il reddito di inclusione ma le lungaggini dovute alla mancanza dei documenti del ragazzo disabile e alla stessa burocrazia (l’Inps e i servizi sociali di Amantea) stanno costringendo tre persone a vivere della carità che ricevono da poche persone”.

Fonte e articolo completo: LaCNews24

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