L’inferno delle braccianti. «In Calabria chi rifiuta le prestazioni sessuali perde il lavoro»

Straniere e sfruttate, senza alternativa all’abuso e con mariti che si alleano al caporale. Il dramma nei racconti delle lavoratrici

 

 

“Spesso non hanno nessuno a cui rivolgersi se non il caporale stesso che le sfrutta e le molesta. Sono donne, sono straniere e vivono l’abuso come una condizione dalla quale non è possibile affrancarsi perché «la società non ti dà scelta». ActionAid ha stilato un report sulle donne che lavorano in nero nei campi”

Fonte ed articolo completo qui: Corriere della Calabria

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