Riceviamo parole ed immagini (drammatiche) da un gruppo di nostri lettori “finalmente liberi“…

“Buongiorno, vi scrivo per dare testimonianza di quanto di assurdo vissuto da noi nei giorni scorsi…
Provate a immaginare un appartamento sito al centro di Cosenza, in un condominio composto di gente semplice che vive una quotidianità serena e armoniosa con tutti i condomini e, che ha avuto fin troppa pazienza per più di 2 anni, con una puzza terribile di deiezioni di animali chiusi 24 su 24 in questo appartamento.
È anche difficile riuscire a spiegare il disagio, la paura di infezioni, il disappunto, la criticità del luogo che comprende l’ala del portone e per tutte le scale, persino nell’ascensore, di questa orribile puzza.
L’inquilina non lascia entrare nessuno, non spiega, non si pronuncia .. è sempre fuori per lavoro. Di nostra conoscenza sappiamo che ci sono all’interno 9 gatti adulti, 2 piccoli e un cane di circa 25 kg, visibili ogni tanto dal balcone e, da cui, spesso e volentieri cadono giù, per strada, anche alcuni gatti.
Esasperati da tutto ciò, iniziano convocazioni col capo condomino, col proprietario di questo appartamento e, mai presente l’inquilina, ormai malvista da tanti di noi. Nessuno riesce a risolvere per ben 2 anni questa situazione insopportabile.
Nel mese di dicembre 2025 finalmente le arriva lo sfratto. Le viene negato il permesso di entrare e, persino di non poter accudire questi animali che si trovano all’interno, “prendi le tue cose e non farti più vedere” …
In precedenza varie le segnalazioni agli organi competenti, anche da parte del proprietario dell’appartamento ma, senza alcun risultato. Lei continuava a provocare disagio a tutti noi e, a quei poveri animali.
Subito dopo lo sfratto vengono allertati volontari di zona per cercare di risolvere la situazione degli animali stessi, in quanto lei era ormai fuori dall’appartamento ma… gli animali???
Si mette in moto la macchina degli aiuti secondo termini di legge, a noi sconosciuta visto che non viviamo in questo mondo di “benessere animale”, non ne sappiamo neppure l’esistenza.. Certo è che a noi stava a cuore il “nostro benessere umano” il resto ci era sconosciuto, non per egoismo, sia chiaro.
Giorno 20 dicembre 2025 arrivano sul posto Polizia Municipale ed Asp. Non entrano nell’appartamento a verificare le condizioni dello stesso e, neppure per capire quanti animali ci sono.
Controllano il cane che, munito di Microchip viene poi messo in sicurezza da volontarie intervenute. Quello stesso giorno, i volontari presenti constatano la presenza di più gatti e, non nel numero che si vedeva (9 più 2, più il cane).. ma molti di più…
Da subito inizia una conta che sembrava non finire mai… Ogni giorno e, fino al 7 gennaio 2026 sono arrivati a recuperare 34 GATTI … si, avete letto bene: 34 !!! 😱.
Persino i VVF hanno dovuto praticare un buco nel muro di una colonna all’interno della cucina per salvarne 2, pietrificati dalla paura, immobili… Si nascondevano in tanti in questo spazio, entravano dal vano caldaia…
I volontari hanno perlustrato tutti gli ambienti in presenza del proprietario dell’appartamento e, ovviamente, con il suo permesso.
Una cosa davvero impressionante … Scene che si vedono solo in tv, alla Vita in Diretta… e programmi simili.
Le prime gabbiette venivano portate fuori dal 21 dicembre 2025 in poi, alcuni più socievoli prelevati senza utilizzare guantoni, coperte, gabbie trappola, fototrappola… i 3, 4 volontari erano comunque decisi a salvarne ogni giorno, quanti più si riusciva.
Il primo giorno ben 6 presi.. poi man mano … organizzati come in una battuta di caccia e in ambiente sempre comunque insalubre, pieno di cacca e pipì ovunque, con mascherine, guanti e calzari. Ancora oggi non possiamo crederci a tutto il loro impegno e arrivare a una soluzione definitiva e consona a noi e a tutti gli animali presenti…
Grazie ragazzi e ragazze per aver salvato queste “anime”, come dite voi, essere stati presenti anche a Natale, Capodanno e con continuità, secondo la disponibilità del proprietario e, aver salvato anche noi condomini.
W il Volontariato e, ci avete dato una lezione di vita che ci arricchisce tanto. Grazie ancora!”
I condomini della “casa degli orrori”
Queste le immagini allegate:




