Lettere 2.0: “Noi piccoli imprenditori abbiamo bisogno che lo stato ci sostenga, ora più che mai”

Riceviamo dal nostro lettore Lorenzo, titolare della “Number One da Lorenzo” di Rende

 

 


In questo momento di Emergenza storica lo Stato rappresenta l’organo di competenza a sostegno dell’economia del paese ad iniziare dalle fasce più deboli: chi perde il lavoro per via delle imprese che travolte dalla grave perdita di fatturati devono fare dei tagli al personale; chi, possessore di P. IVA, è costretto con le spalle al muro ad “abbassare le serrande”, chi, da queste fonti di reddito campa la famiglia, paga un mutuo o un fitto e paga e ha pagato regolarmente gli oneri fiscali.

Lo stato deve inoltre sostenere con tutte le proprie forze quelle categorie costrette per professione e forse più per vocazione a portare a termine la loro missione umanitaria, coloro i quali sono in trincea più di qualunque altro come il personale medico e paramedico, potenziando il Sistema Sanitario Nazionale ormai al collasso.

Sostenga chi, in prima linea oggi è impegnato a compiere il proprio dovere nelle attività produttive delle linee che non si sono fermate per garantire i beni di primaria necessità e lo fanno con gli occhi pieni di paura e la schiena stanca. Tenga conto altresì delle imprese che resistono stringendo i pugni e sono pronte a reinvestire e rimettersi in gioco al termine di questo stop e che continueranno, assumendosi ancora il rischio di impresa a dare il loro contributo all’economia. La nostra bella “Signora”, l’Italia , si aspetta un aiuto concreto:

La sospensione di tutti gli adempimenti fiscali, dei versamenti contributivi, dei mutui e di tutte quelle spese a cui , per il FERMO INTERO DI UN PAESE a cui siamo chiamati nel rispetto della VITA, non possiamo fronteggiare.

E’ IMPORTANTE CHE QUANDO SARÀ TUTTO FINITO LO STATO DIA LIQUIDITÀ ALLE AZIENDE PER POTER USCIRE DA UNA SITUAZIONE ECONOMICA da ricomporre in ogni suo pezzo con tassi e soprattutto tempi di restituzione consoni.
Magari imitare il modello snello di tassazione degli altri stati e allinearci agli stessi, snellire la burocrazia.

Solo così forse l’Italia POTRÀ VENIRNE A CAPO

(Un ringraziamento speciale al designer cosentino ALESSIO SURACE per il supporto che sta fornendo ad aziende e attività del territorio e del Nord Italia)”


Un piccolo imprenditore cosentino che da circa 30 anni cerca giorno dopo giorno di far vivere l’azienda di famiglia


NUMBER ONE DA LORENZO RENDE

 

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