Riceviamo il racconto dell’esperienza vissuta questa mattina da una nostra lettrice:

“Buonasera, mi chiedevo se le nostre testate cittadine potessero dare voce ad un disagio crescente tra noi cosentini e rendesi, per quello che è il carovita, soprattutto per quello che riguarda il settore ‘ristorazione’.
Il costo delle consumazioni è immotivabile rispetto allo scarso spessore turistico e di servizi della zona. Viaggio per tutta l’Italia e non trovo frequentemente questi prezzi in un bar.
Mi vorrei soffermare sulla mia esperienza di stamattina in un bar di Rende: ho pagato la bellezza di 8 euro (!!!) per un normalissimo thè verde, servito al tavolo.
A questo aggiunto 5 euro per uno yogurt, che è anche caro, ma è soprattutto il costo del thè che è scandaloso. Non trovo altri termini. Se non ne parliamo a sufficienza e non diamo voce a queste assurdità, non cambierà mai nulla.
Sarà il crescere delle spese, saranno i fitti alle stelle, ma come vi viene in mente di chiedere 8 euro per una tazza di thè? Mi sbaglio io… o la situazione sta sfuggendo di mano? Specifico: un thè servito senza alcun accompagnamento di biscotti o simile.
E quando in cassa ho chiesto spiegazioni degli 8 euro per un thé, mi hanno risposto (udite udite): «È thè verde!»…
Beh … no comment!!! “
(Lettera firmata)











