Lettere 2.0:

Riceviamo la triste storia di una nostra lettrice:

 

 

 

“Mia madre soffriva di diabete mellito, mi occupavo personalmente del suo stato di salute. La sera prima aveva la glicemia a 111, da po’ di giorni non respirava bene.

Per tale ragione gli presi l’ossigeno in farmacia, la dottoressa di base venne a casa e disse che tutto sommato mia madre non stava tanto male e se andò prescrivendomi le solite medicine.

Arriva la notte del 29, mamma nonostante l’ossigeno, non riusciva a respirare bene allora chiamai il 118 e quando arrivarono mi dissero che mamma aveva un embolia e non potevano lasciarla a casa in quelle condizioni, così la portarono via.

Mi chiamano alle 8 di mattina, dicendomi che era positiva al covid ma asintomatica, andammo tutti a farci il tampone, dove purtroppo mia figlia risultò positiva.

Dopo tante telefonate per avere sue notizie. mi chiamano dal PS per portarle un cambio.

Le portai una valigia intera, proprio per non farle mancare nulla, chiedendo chiunque lavorasse lì le sue condizioni.

Dopo 3 giorni si liberò un posto a malattie infettive e venne trasferita lì.

Venni contattata dai dottori per sapere quali medicine prendesse mia madre e mi chiesero se potevano farle la terapia monoclonale, mi informai e diedi il consenso.

Dopo 3 giorni chiamarono dicendomi che mia madre stava morendo

Ci recammo immediatamente io e i miei fratelli in ospedale, mamma era sempre sedata, quindi mai lucida.

Mia sorella che lavora in un RSA al nord quando andò a trovare mia madre, era sveglia e diceva che voleva ritornare a casa e allora nonostante il COVID avevo chiamato ambulanza e pirossigeno per portarla a casa ma i dottori non volevano, perché la sua carica virale era alta 2400, decidemmo di lasciarla lì, tanto disse il primario, tra una settimana morirà.

Dopo 2 giorni la carica virale è scesa a 500, allora dissi alla dottoressa di turno che l’avrei portata via perché ormai si era negativizzata e mia madre avrebbe voluto morire a casa sua.

Mi chiamano domenica alle 7:45 dicendomi che mamma era morta.

Scusate lo sfogo, ancora non riesco a rassegnarmi come una mamma, come la mia, combattiva si è arresa a chi si sostituisce a Dio.

Pubblicate questa storia affinché più nessuno si ritrovi nel lutto che sto vivendo, almeno questo lo dobbiamo ai nostri genitori grazie mille.”