Lettera del marito di Angela: “Mia moglie non è stata vittima di malasanità, anzi. É il sistema che non funziona”

Riceviamo le parole di Antonio Sarpa, marito della povera mamma 41enne venuta a mancare pochi giorni fa, della quale avevamo diffuso una sua recente lettera (articolo QUI):

“In questi giorni di profondo dolore desidero ringraziare tutti coloro che, persone comuni attraverso i social e testate giornalistiche, hanno voluto ricordare Angela. Le numerose testimonianze di affetto rivolte a lei e alla nostra famiglia ci hanno sostenuto in un momento segnato da grande smarrimento.

In molti hanno richiamato una presunta “lettera” di mia moglie, sulla quale ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti. Non si trattava, infatti, di una lettera, bensì di un post pubblicato sul suo profilo personale Facebook lo scorso mese di agosto. Nessuno tra i familiari ha mai inteso diffonderne il contenuto come se fosse un messaggio da rendere pubblico in questa circostanza. Chi ha fornito il messaggio alla testata giornalistica lo ha diffuso di sua iniziativa senza consultare la famiglia.

Angela amava comunicare anche attraverso i social, condividendo riflessioni che, tuttavia, non devono essere fraintese, soprattutto ora. È importante ribadire, quindi, il vero senso di quel post: mia moglie non è stata vittima di malasanità. Al contrario. Nel suo percorso di cura abbiamo incontrato professionisti straordinari, sia sotto il profilo strettamente medico, sia sotto quello umano. Medici, infermieri e operatori sanitari hanno fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità ed anche oltre, fino all’ultimo, e a tutti, a tutto il reparto di Oncologia del Mariano Santo e soprattutto al Dott. Salvatore Turano va la nostra più sincera gratitudine.

Le criticità che Angela intendeva evidenziare riguardano l’organizzazione del nostro Sistema Sanitario. Non manca la competenza dei medici; ciò che spesso difetta è una struttura dirigenziale capace di far funzionare la macchina amministrativa e organizzativa con la stessa dedizione e umanità che abbiamo trovato negli operatori sanitari incontrati lungo il nostro percorso. Con figure di vertice dotate delle medesime qualità, avremmo probabilmente una realtà molto diversa. Non a caso il post si conclude parlando delle imminenti elezioni regionali.

Ho scelto di condividere questo pensiero nella convinzione di interpretare quello che sarebbe stato il desiderio di Angela, che amava la chiarezza e la discrezione. Lei, che nella sua vita, privata e pubblica, è sempre stata una persona sincera, limpida e diretta e per questo amata da tutti, più di quanto potessi immaginare.”

Antonio Sarpa

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