Riceviamo il racconto di Don Luca Bevilacqua:

“Buonasera, sono Don Luca Bevilacqua, della diocesi di San Marco Argentano-Scalea.
La notte del 27 marzo 2025 mi sono sentito male. Inizialmente si è pensato ad una semplice influenza, ma poi le cose sono peggiorate, tanto da chiamare l’ambulanza con la quale sono stato trasportato d’urgenza all’ospedale Annunziata di Cosenza.
Quella notte sono entrato in coma e alla mia famiglia non è stata data nessuna speranza, addirittura è stato detto che non sarei arrivato al giorno dopo…
Un batterio che abbiamo tutti nello stomaco, che serve per la digestione, aveva deciso di impazzire entrando nel sangue, intaccando fegato, reni e sistema nervoso centrale.
Dopo tre giorni, stranamente, …e i medici si chiedono ancora come sia possibile, il mio fegato si è rigenerato, i reni hanno iniziato di nuovo a funzionare e il mio cervello ha riportato solo alcuni ascessi che adesso sono spariti…
Mi svegliai dal coma il 2 aprile, giorno in cui si ricorda San Francesco di Paola, al quale sono molto legato e al quale ho fatto anche voto. Nel mio coma ho visto diverse cose e persone defunte, che ho letto come una sorta di sostegno per la mia malattia.
Dopo il mio risveglio venni trasportato in reparto di malattie infettive per ricevere cure e iniziare una piccola fisioterapia, che poi ho completato alla clinica Madonna della Catena di Laurignano.
Tutto quello che ho visto e sentito l’ho raccolto in un libro, il quale è stato venduto per dare il ricavato all’ospedale di Cosenza, che, nonostante tutto quello che dicono di questa struttura, a me ha salvato la vita.
Grazie mille.“
Don Luca Bevilacqua
(Chi volesse comprare il libro, sostenendo così la causa, si può rivolgere direttamente sui social a Don Luca: https://www.facebook.com/luca.bevilacqua.71)



