L’amministrazione comunale scrive alla Regione, al prefetto e all’Asp

“Cittadini trattati come appestati, la città definita la “Codogno della Calabria” e considerata come un lazzaretto. I lavoratori di Rogliano vengono respinti dai luoghi di lavoro e a Rogliano ci sono lavoratori che, da fuori, non intendono venire a lavorare nel timore di contagi.”
Fonte ed articolo completo qui: LaCNews24


