Continua l’iter giudiziario partito da Cosenza ed approdato nelle Corti Superiori

Anche la Corte D’Appello di Catanzaro dice sì ai buoni pasto non solo per chi lavora di notte, ma anche per gli infermieri turnisti che eccedono le sei ore.
L’Azienda Ospedaliera di Cosenza viene così condannata, anche in Appello, al risarcimento del danno per mancata erogazione dei buoni pasto ai suoi dipendenti.
Un passo importante, afferma il segretario regionale del sindacato Nursing Up Stefano Sisinni – con al suo fianco, il responsabile Aziendale Andrea De Cicco e la Dirigente Sindacale Laura Scaglione, assistiti dallo studio legale dell’avv. Andrea Baldino del foro di Cosenza – che sancisce in via definitiva un principio: i buoni pasto devono essere riconosciuti a tutti coloro che eccedono le sei ore di lavoro giornaliero. Di fatto la sentenza del 16 dicembre 2025 della Corte D’Appello di Catanzaro, rigettando l’appello, nonchĂ© ogni altra istanza ed eccezione proposta dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza, a conferma della Sentenza di Primo Grado emessa dal Tribunale di Cosenza n. 1103/2025, ha confermato il riconoscimento del diritto al buono pasto anche al personale turnista che abbia ecceduto le sei ore lavorative.
In definitiva, secondo la Corte D’Appello di Catanzaro, in tema di pubblico impiego privatizzato, al lavoratore che svolge un orario lavorativo superiore alle sei ore giornaliere, deve essere riconosciuto il diritto alla fruizione del pasto, nĂ© tale diritto può essere disconosciuto dalle Aziende.
Una pronuncia questa che, a conferma di quella del Tribunale di Cosenza, riconosce un sacrosanto diritto ai lavoratori turnisti della sanità . Il sindacato Nursing Up ormai da tempo si sta battendo, per la valorizzazione delle professioni sanitarie, che meritano senz’altro un maggiore riconoscimento, sia economico che professionale.
Ci auguriamo che dopo questa sentenza, conclude Sisinni, le Aziende adeguino i loro regolamenti e garantiscano ai lavoratori il diritto al buono pasto.



