Un nuovo capitolo di identità culturale si apre per la cittadina calabrese con la presentazione di Pandosino, la maschera che aspira a diventare simbolo del carnevale e della tradizione popolare locale

L’iniziativa — frutto di un progetto condiviso da associazioni e artigiani del territorio — è stata presentata ieri, 1° febbraio 2026, nella storica Chiesa di San Giovanni a Castrolibero, durante un incontro che ha riscosso grande interesse e partecipazione.
L’evento, curato dallAssociazione amica “Castrolibero nel cuore”, non ha voluto essere semplicemente una sfilata o una presentazione artistica, ma un vero e proprio progetto di riscoperta collettiva delle radici storiche e antropologiche della comunità castroliberese.
Pandosino: molto più di un costume
Al centro della scena c’è Pandosino, una maschera ispirata alle antiche origini del territorio — richiamando la storica città di Pandosia, che si ritiene sorgesse nell’area oggi occupata da Castrolibero. La scelta non è casuale: la maschera, spiegano gli ideatori, non vuole essere un semplice costume di carnevale, ma un segno identitario vivo, in cui la comunità possa riconoscersi.
Secondo gli organizzatori, infatti, la maschera è pensata come strumento di memoria, un modo per collegare passato e presente, anziani e giovani, tradizione e partecipazione civica. In questo senso la sua figura — accompagnata da una filastrocca illustrativa — porta con sé simboli profondi legati alla storia locale, alle antiche tradizioni e ai colori che hanno caratterizzato il territorio nel corso dei secoli.
Il valore simbolico e collettivo del progetto
La realizzazione del costume e della maschera è stata possibile grazie al lavoro di una squadra di sviluppo, tra cui spiccano nomi come Ugolino Greco (ideatore), Fabiola Iris Sbano (illustrazioni), Emilia Aiello (presidente dell’Associazione “Castrolibero nel Cuore”), e Gaia Ciranni — sarta e costumista del gruppo, che ha curato la creazione materiale del costume.
L’entusiasmo con cui Pandosino è stato accolto riflette il desiderio di rilanciare un sentimento di appartenenza e orgoglio civico in una città che da sempre custodisce la sua storia e le sue tradizioni. Non si tratta soltanto di una maschera, spiegano gli artefici del progetto, ma di una presenza simbolica che parla di identità, memoria e comunità, rivolta a tutti i cittadini — dai più piccoli ai più anziani.
Verso il carnevale e oltre
Con Pandosino, Castrolibero si prepara a vivere il periodo carnevalesco con una nuova protagonista, destinata a comparire nelle celebrazioni pubbliche e a rappresentare, negli anni a venire, l’anima e la storia di una comunità che non smette di guardare al proprio passato per costruire il futuro.
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