Lettere 2.0: “Il Bando Attiva Calabria una beffa preannunciata”

Riceviamo lo sfogo di un nostro lettore:

 

 

 

“Il Bando erogato dalla Regione Calabria per promuovere l’inserimento ed il re-inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati over 35 anni ha lasciato l’amaro in bocca al 95% dei partecipanti.

Tante belle parole e tante speranze accese, un anno di propaganda, e per la maggior parte un anno di incartamenti presso le innumerevoli agenzie con i tutor accreditati.

Si, perché ancora nel 2022, in Calabria, per partecipare ad un bando c’è bisogno dei tutor. Nell’era dello Spid, Email, PEC, ecc. Siamo stati costretti ad affidarci a dei tutor che hanno caricato le nostre domande di partecipazione seguendo i loro metodi, i loro tempi.

E dato che si sapeva dall’inizio che i soldi stanziati per questi 6 mesi di tirocinio (retribuiti ad € 750 mensili) presso le aziende aderenti anch’esse al Bando (si parla di € 5560.784,38) sarebbero bastati solo per i primi 1000 partecipanti, è stata una vera lotta a chi veniva caricato per primo.

Purtroppo non tutti hanno Santi in Paradiso e a scegliere chi caricare per primo sono stati i tutor, con quale modalità NON E’ DATO SAPERE, si può dire che sono stati padroni di diversi destini.

Perché è stato caricato per primo Caio e no Sempronio?

Perché UNO può avere l’opportunità di reinserirsi nel mondo del lavoro e L’ALTRO no?

Ma la domanda di fondo è perché se si sapeva già che sarebbero passati solo quelli caricati il primo giorno, cioè il 14 marzo 2022, il bando è stato tenuto aperto dal 14.03 all’01.04.2022?

E ben pubblicizzato fino alla chiusura.

Forse perché noi Calabresi siamo abituati alle prese in giro, alle perdite di tempo, alle illusioni. Ma non è così, non abbiamo tempo da perdere (un anno per capire che sei stato scartato solo perché sei stato caricato il 2″ giorno, senza potersi difendere perché nulla è dipeso da noi).

Vogliamo lavorare, sperare, realizzare, siamo stanchi dei giochetti e della poca chiarezza.

Ci voleva meno tempo per richiedere il reddito di cittadinanza ma noi siamo in fila per avere l’opportunità di lavorare, dovremmo essere apprezzati e non derisi per questo.

Si sente dire che “forse” verranno stanziati altri soldi per questo Bando ma quando? Tra altri 9 mesi? E noi dobbiamo mantenere lo stato di disoccupazione in eterno con la speranza che un tutor ci carichi, questa volta, nell’orario giusto?

No grazie!”

 

Calabrese Deluso

 

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