La minorenne ha raccontato ai magistrati inquirenti gli abusi ed i ricatti subiti dal familiare

“I fatti sono accaduti tra Aiello Calabro ed Amantea dal 2004 al 2010. Ma la vicenda è venuta a galla recentemente ed è stata ricostruita solo adesso grazie ai ricordi della ragazza ormai maggiorenne.
Lo zio avrebbe approfittato dello stato di disagio familiare della famiglia. E in particolare della vittima. La nipote all’epoca aveva appena dieci anni.
Gli abusi si sarebbero consumati fino a quando la ragazza non ha compiuto sedici anni. Tutto questo senza che la mamma impedisse nulla. Anzi la donna assisteva in alcune occasioni senza verbo proferire.
Tutto questo ricordando alla figlia che lo zio non avrebbe dato loro più alcun sostentamento…….”
Fonte ed approfondimenti qui: Gazzetta del Sud



