Giovanna Leonetti, trentasettenne cosentina, era stata accusata di aver ucciso la figlia di sette mesi soffocandola con un cuscino.

“COSENZA – La biologa accusata di aver ucciso la piccola Marianna è stata oggi assolta. Il gup del Tribunale di Cosenza Giuseppe Greco ha ritenuto la trentasettenne cosentina totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Il pm Domenico Frascino aveva per lei richiesto la condanna ad otto anni di reclusione.
In realtà nonostante la Procura di Cosenza abbia più volte invocato la detenzione in carcere, la donna, difesa dagli avvocati Marcello Manna e Pierluigi Pugliese, non è mai finita dietro le sbarre. Dopo l’infanticidio infatti era stata ricoverata per mesi presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale di Cosenza agli arresti domiciliari e poi trasferita nella comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica Incontri di Putignano con obbligo di dimora.
A partire da oggi torna ad essere una donna libera…”
Fonte ed approfondimenti: QuiCosenza.it



