Riceviamo le parole, piene di frustrazione, della nostra lettrice Ylenia:

“Buongiorno,
sto vivendo una situazione assurda e devastante.
Ho già ottenuto l’autorizzazione per un ricovero fuori regione, sono stata visitata dall’equipe della struttura e ho completato tutte le visite a Cosenza.
Tutta la mia documentazione è pronta, il ricovero non dipende da me.
La mia cartella clinica per DCA è aperta da anni, a dimostrazione che questo percorso non è nuovo né improvvisato. Eppure, la pratica è ferma. Nessuno risponde, nessuno ti dà un minimo segnale. È frustrante, umiliante e spaventoso dover lottare contro la burocrazia quando la tua salute è a rischio.
Parlano tanto di salute mentale e di sensibilizzazione, ma in realtà sembra che sia solo un giro di soldi, a nessuno importi davvero di chi soffre. Non è giusto che nel 2026 chi ha bisogno di cure urgenti debba affrontare questi ostacoli.
Condivido la mia esperienza perché spero che qualcuno possa ascoltare e fare qualcosa, ma soprattutto far sentire meno soli chi, come me, lotta tutti i giorni con qualcosa che ti logora dentro.”
Ylenia Spedalieri










