Riceviamo una “lettera-richiesta”:

“Stop ai contagi! Fate presto! Noi siamo gli operatori socio sanitari.
Pensate alle mani dei nostri pazienti anziani, disabili, pensate a stringerle forte per dare sostegno. Ecco noi ogni giorno vogliamo tutelarli e le stringiamo tutti giorni con le mani coperte dai pochi guanti a disposizione.
Fino ad ora i tamponi venivano somministrati solo a chi aveva sintomi riferibili alla malattia e di conseguenza gli operatori che entrano in contatto con i malati non vengono monitorati. Mancano ancora i dispositivi di sicurezza, protocolli adeguati e formazione corretta per il loro utilizzo, ma manca anche la certezza di non aver contratto il virus, magari settimane fa ed essere asintomatici.
Si è già parlato che in molti temono l’effetto “domino”, di contagi a catena tra anziani ricoverati e gli operatori sanitari preposti all’assistenza. Dobbiamo ricordarci che non ci sono solo ospedali, ma ci sono case di riposo, case famiglia, RSA, assistenza domiciliare che vedono via vai di operatori in turno, che entrano nel domicilio dei pazienti, che entrano in struttura e vestono la divisa e ripongono nello spogliatoio i propri indumenti, toccano la divisa con le mani lavate, ma possono avere un colpo di tosse e contagiare capi e superfici, indossano la stessa mascherina per giorni interi, settimane intere, sempre la stessa perché non v’è ne sono altre.
E sotto quella mascherina, l’unica che abbiamo, si vede un sorriso che noi regaliamo ai nostri pazienti, ma restiamo in allerta, per noi, per loro. Vogliamo adempiere al nostro ruolo di assistenza e tutela fascia deboli come operatori d’aiuto, ma vogliamo essere in grado di farlo.
Non solo sistemi di protezione individuale, ma anche tamponi che vanno estesi anche a noi si come definito, ma al più presto, a noi che entriamo in contatto con tanti pazienti, a tutela del nostro diritto e il loro diritto alla salute, per proteggerli con lo scopo di isolare eventuali casi positivi asintomatici per ridurre i rischi e attuare al meglio i dispositivi specifici relativi al covid-19.
Aiutateci ad essere ancora d’aiuto.“
Un gruppo di operatori socio sanitari












