Riceviamo con preghiera di pubblicazione:

“Gentilissimi di Cosenza 2.0,
vi scrivo perché ora c’è bisogno di diminuire l’odio nei confronti di chi probabilmente sarà obbligato a scendere (non nei confronti di chi è scappato nelle scorse settimane in preda al panico generalizzato e che ha portato il delirio collettivo).
L’obbligo non è dato da “chiuriti di culo ad personam” ma dalle disposizioni di alcune regioni del nord che impongono la chiusura delle strutture ricettive (ad esclusione di quelle legate all’attuale emergenza del virus), ivi potrebbero essere dunque compresi i collegi universitari ecc.
Questa chiusura rischia di creare un nuovo esodo obbligato e assolutamente non voluto verso le regioni di residenza (tra le quali vi è ovviamente la Calabria).
Smettetela dunque di riversare quest’odio ma tentate di proporre soluzioni. Non è colpa nostra ma saremo obbligati.
Guardate il punto numero 16 dell’ordinanza della regione Lombardia:
“Sono chiuse tutte le strutture ricettive comunque denominate e sospesa l’accoglienza degli ospiti dall’entrata in vigore del presente provvedimento. Per gli ospiti già presenti nella struttura in tale momento l’ospitalità non può protrarsi oltre le 72 ore successive all’entrata in vigore del presente provvedimento.(…) È fatta salva l’individuazione delle strutture che possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, ecc.). ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali.“
https://www.andi.it/ordinanza-n514-del-21-marzo-2020-regione-lombardia/“
(Lettera firmata)












