Riceviamo il grido d’aiuto della nostra lettrice Lina:

“CARISSIMO PRESIDENTE GIUSEPPE CONTE…
Buongiorno, mi chiamo Lina, vivo in Calabria nella provincia di Cosenza, sono sposata con tre figli e penso di parlare anche per tutte le milioni di famiglie disagiate che si trovano nella nostra situazione…
Mi facevo una domanda: ma noi famiglie senza entrate, con figli, scuola ecc.. (perché penso che i problemi nelle famiglie li conosciamo tutti senza elencarli) non siamo minimamente considerati? E come mai?
Allora, parto dalla mia storia…
Siamo una famiglia di 5 persone. Per dire la verità prendiamo il reddito di cittadinanza che equivale a 545€ mese, che in questo momento non bastano visto che la famiglia è numerosa, e da quando abbiamo a che fare con questo maledetto coronavirus le cose sono andate peggiorando.
Noi rispettiamo tutte le regole che ci sono state imposte, e sapete perché? Perche non abbiamo soldi neanche per soffermarci davanti ad un supermercato, una farmacia e tanto altro…
E la cosa che fa più male è sentire che chi lavora è tutelato (baby sitter, aiuti economici nelle buste paghe, ecc .) E noi?
Sono due settimane che i miei figli mangiano pane, pane, pane …
Mi rivolgo al suo grande cuore e spero ascoltate il mio appello, non ce la facciamo più …
CI AIUTI, LA PREGO“
(Linuccia M.)












