Lettere 2.0: “Corso Mazzini รจ pieno di abusivi…ed a noi commercianti vietano i cartelli pubblicitari”

Riceviamo la sfogo di un gruppo di commercianti delle traverse di Corso Mazzini:

“IL GRIDO DI ALLARME DEI NEGOZI NELLE VIE SECONDARIE

Il Comune blocca la visibilitร  dei commercianti onesti con sequestri sulla pubblicitร , mentre ignora il degrado del corso centrale, infestato dall’abusivismo. โ€‹L’assurda burocrazia uccide il commercio legale: sequestri a chi mette un cartello… e via libera all’abusivismo.

Due pesi e due misure: l’accanimento sui commercianti contro l’immobilismo sull’abusivismo. La frustrazione รจ palpabile tra i commercianti onesti delle traverse cittadine, costretti a districarsi in un labirinto di permessi e sanzioni per la piรน innocua delle pubblicitร , necessaria solo a segnalare la propria esistenza.

L’occhio di bue รจ puntato sui piccoli cartelli, bloccando ogni tentativo di promozione e minando la loro sopravvivenza quotidiana, soprattutto in una cittร  che giร  sconta una cronica e pluriennale carenza di promozione turistica da parte dell’Amministrazione.

Mentre le attivitร  che non ostacolano la circolazione, non creano disturbo, sono bersaglio di un accanimento burocratico costante che ne limita la visibilitร  ai passanti, il cuore pulsante del corso principale si trasforma in una zona franca.

L’Amministrazione comunale sembra applicare la legge con una sconcertante disparitร  di trattamento, tollerando con lassismo imbarazzante il proliferare di attivitร  di vendita abusiva lungo l’asse viario centrale.

Ci si chiede: perchรฉ tanta rigiditร  verso chi produce reddito e rispetta le regole, privandoli della possibilitร  di farsi semplicemente conoscere non ostacolando me danneggiando in nessun modo la quotidianitร  cittadina , e tanta indulgenza verso l’abusivismo che danneggia l’immagine e la concorrenza leale?

รˆ ora che l’Amministrazione riveda urgentemente le sue prioritร : meno vessazioni per i commercianti regolari, concedendo loro la visibilitร  basilare per competere, e un’azione decisa e costante per ripristinare la legalitร  e attrarre quel turismo che l’ente stesso fatica a incentivare.

Il commercio locale non merita questo trattamento ostile e ingiusto.”

I commercianti

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