Lettere 2.0: “Aggredita verbalmente perché porto il cane nel giardino sotto casa.”

Riceviamo lo sfogo di una nostra lettrice:

«Vorrei raccontare una storia che è successa stamattina su viale Cosmai. Mi trovavo nel giardinetto tra la scuola e la chiesa e come ogni mattina porto la mia cagnetta a fare una passeggiata. Mentre mi trovavo nei pressi della chiesa una signora che si avviava verso l’ingresso della stessa ha iniziato a gridare di andarmene con il cane da lì e di portare il cane a fare i bisogni a casa mia, purtroppo per la signora io abito lì per cui sono sotto casa.

Ad ogni modo, io ritengo che aggredire verbalmente una persona solo perché ha un cane non giustifica il fatto che ci sono incivili che lasciano i bisogni dei propri animali senza raccoglierli e sono la prima a condannare tale comportamento. Ma è altrettanto vero che se non vedi con i tuoi occhi l’atto non puoi permetterti di urlare alle persone. Che poi se parliamo di inciviltà invito la signora a fare un giro per i parchi e/o villette e vedere la spazzatura che c’è in giro lasciata dai bambini e dai loro genitori che supera di gran lunga la cacca dei cani.

Spero che questo messaggio arrivi alla diretta interessata e alla persona che la accompagnava la quale mortificata ha continuato a camminare senza proferire parola.

Grazie per lo sfogo».

Valeria

Subscribe to Our Newsletter

Keep in touch with our news & offers

Enjoy Unlimited Digital Access

Read trusted, award-winning journalism. Just $2 for 6 months.
Already a subscriber?
Share the post